Architettura d’Interni e Design

  1. Primo Anno
  2. Secondo anno
  3. Terzo anno

Primo Anno

Discipline teoriche

CFA
6
ORE
75
Docente
Scheda del corso

La temperatura emotiva e la fisicità del colore dagli affreschi di Giotto alle performance di Achille Lauro

Primo modulo (70 ore)
Attraverso un viaggio che ripercorre la storia dell’arte e le sue connessioni con le altri arti e discipline andremo ad analizzare il colore ed il suo uso sia in relazione alle implicazioni fisicochimiche sia emotive che ne derivano. Il corso, più che da un percorso temporale sarà caratterizzato da un confronto fra le varie epoche e dunque fra le immagini utilizzate e i colori predominanti (blu oltremare di Giotto / blu Picasso / International Klein Blue e il blu dopo  Klein. Rosso Tiziano e cardinale, rosso Matisse, rosso Burri, rosso Rothko, sino ad arrivare alle maglie rosse scelte dagli atleti degli sport da combattimento, e così via con le altre gradazioni…), attuando indirettamente un ripasso e un approfondimento anche sulle opere
d’arte e le loro contaminazioni con il design, la pubblicità, il cinema, la moda.

Monografico (5 ore)
Nelle sue opere Vanessa Beecroft (Genova 1969) fonde perfezione e sofferenza, estetizzazione e forme di ascesi basate sulla resistenza e sul controllo. Fin dall’inizio della sua carriera l’artista incentra la sua ricerca sul tema del corpo femminile, disposto secondo un rigore geometrico formale e coloristico che compone articolati tableaux vivants. Punto di partenza per il suo lavoro è stato, nel 1993, Despair o Libro del cibo che raccoglie, dattiloscritti, gli elenchi degli alimenti – suddivisi per quantità e colore -, che l’artista ha ingerito dal 1983 al 1991, quando soffriva di anoressia. A questo lavoro è correlata la sua prima performance VB01, nella quale, una trentina di ragazze trovate per strada, in Accademia o nei dintorni, che le ricordavano ritratti della pittura rinascimentale o attrici del cinema degli anni ‘60, indossavano i suoi abiti, i cui colori si riferivano ad un gruppo di acquerelli posati sul pavimento. Da allora si sono succedute quasi un centinaio di performance, tutte intitolate con le sue iniziali VB (che diventa una sorta di marchio, di logo) e il numero dell’azione. Nel monografico faremo un viaggio fra questi corpi caldi, ma congelati, che simulano, attraverso le loro rappresentazioni, la pittura rinascimentale, la scultura classica, il cinema, l’architettura; corpi prestati anche al glam della moda, al videoclip, in una continua riflessione sulla società occidentale contemporanea, mostrata in tutte le contraddizioni e le ossessioni  ell’esposizione mediatica.

OBIETTIVI
Il corso intende affrontare il colore in rapporto alla realizzazione di un’immagine e alla stimolazione emotiva. Si intende pertanto sviluppare nello studente una competenza sui significati culturali, storici, alchemici, simbolici, psicologici e curativi del colore stesso, fornendo i metodi analitici e critici per la progettazione.

L’esame sarà caratterizzato da una prova orale e tesina scritta

BIBLIOGRAFIA
È consigliabile qualunque libro di storia dell’arte per avere una conoscenza generica dei vari periodi storici o quelli già previsti dai docenti di storia dell’arte moderna e contemporanea. Per quanto concerne le biografie degli artisti consiglio le monografie della Giunti, mentre per l’arte del Novecento: Hal Foster, Rosalind Krauss, Yve-Alain BoisArte dal 1900. Modernismo, antimodernismo, postmodernismo, Zanichelli, 2017 / Angela Vettese, Si fa con tutto. Il linguaggio dell’arte contemporanea, Laterza, 2015).
Per gli studenti di interior design verranno indicati di seguito testi o cataloghi come ad esempio Bauhaus a cura di Jeannine Fiedler e Peter Feieraben.

Philip Ball, Colore. Una biografia. Tra arte storia e chimica, la bellezza e i misteri del mondo del colore, BUR Rizzoli, 2004
Manlio Brusatin, Storia dei colori, einaudi, 1999
Johann Wolfgang von Goethe, La teoria dei colori, Luni, 2013 (saggio scritto nel 1810)

Rudolf Steiner, L’essenza dei colori, Editrice Antroposofica, 2013 (prima edizione 1929)
Johannes Itten, Arte del colore, ediz. Il Saggiatore, 2010 (prima edizione 1961)
Kassia St. Clair, Atlante sentimentale dei colori, De Agostini, 2018
Riccardo Falcinelli, Cromorama, Einaudi, 2017
David Batchelor, Cromofobia. Storia della paura del colore, Mondadori, 2006
John Gage, Colore e cultura. Usi e significati dall’antichità all’arte astratta, Istituto Poligrafico
dello Stato, 2001
Manlio Brusatin, Vittorio Mandelli, Un colore mai visto. Il colore nell’epoca della sua
riproducibilità tecnica, Property Scala, 2003
Vasilij Vasil’evič Kandinskij, Lo spirituale dell’arte, SE, 2005
Marcella Beccaria, Vanessa Beecroft. Performances 1993-2003, Catalogo della mostra (Torino, ottobre 2003-gennaio 2004), Skira, 2003
Michel Pastoureau, Il piccolo libro dei colori, Ponte delle grazie, 2006
Nero. Storia di un colore, Ponte delle grazie, 2016
Blu. Storia di un colore, Ponte delle grazie, 2018
Rosso. Storia di un colore, Ponte delle grazie, 2016

Due libri o più libri a scelta fra:
Michel Pastoreu I colori dei nostri ricordi, Ponte delle grazie, 2011
Marc Augé, Un etnologo nel metrò, Eleuthera, 2017
Alison Lurie, Il linguaggio dei vestiti, Armando, 2017
Federico Pierotti, Un’archeologia del colore nel cinema italiano. Dal Technicolor ad Antonioni, ETS, 2006
Lia Luzzato, Renata Pompas, Il significato dei colori nelle civiltà antiche, Bompiani, 2017
David Lynch, Kristine McKenna, Lo spazio dei sogni, Mondadori, 2018
Luca Venzi, Tinte esposte. Studi sul colore nel cinema, Luigi Pellegrini Editore, 2018
Ernst H. Gombrich, Arte e illusione. Storia sulla psicologia della rappresentazione pittorica, Einaudi, Phaidon, 2009
Rudolph Arnheim, Arte e percezione visiva, Feltrinelli, 2008
Maurice Merleau-Ponty, L’occhio e lo spirito, SE, 1996

Claudio Widmann, Il simbolismo dei colori, Edizioni Ma.Gi, 2014
Richard L. Gregory, Occhio e cervello, Raffaello Cortina, 1998
Un colore tira l’altro. Diario cromatico, Ponte delle grazie, 2019
Marc Augé, Un etnologo nel metrò, Eleuthera, 2017
Alison Lurie, Il linguaggio dei vestiti, Armando, 2017

Lia Luzzato, Renata Pompas, Il significato dei colori nelle civiltà antiche, Bompiani, 2017
David Lynch, Kristine McKenna, Lo spazio dei sogni, Mondadori, 2018
Luca Venzi, Tinte esposte. Studi sul colore nel cinema, Luigi Pellegrini Editore, 2018
Ernst H. Gombrich, Arte e illusione. Storia sulla psicologia della rappresentazione pittorica,
Einaudi, Phaidon, 2009
Rudolph Arnheim, Arte e percezione visiva, Feltrinelli, 2008
Maurice Merleau-Ponty, L’occhio e lo spirito, SE, 1996
Claudio Widmann, Il simbolismo dei colori, Edizioni Ma.Gi, 2014
Richard L. Gregory, Occhio e cervello, Raffaello Cortina, 1998
Anna Starmer, Enciclopedia degli schemi di colore, Il Castello, 2018
Sean Adams, Colorpedia. Guida ai colori per grahic designer, Logos, 2017
Stephen Farthing, David Scott Kastan, Sul colore, Einaudi, 2018
Simon Garfield, Il malva di Perkin. Storia del colore che ha cambiato il mondo, Garzanti, 2002
Hans Silverster, Natural Fashion – Decorazioni tribali d’Africa, 2007
Guy Deutscher, La lingua colora il mondo: Come le parole deformano la realtà, Bollati Boringhieri, 2016
Derek Jarman, Chroma, Ubulibri, 1995
Enrica Antonioni, Il silenzio a colori di Michelangelo Antonioni, Campisano, 2006
Lia Luzzato, Renata Pompas, Il significato dei colori nelle civiltà antiche, Bompiani, 2017
Dominique Paini, Alain Bergala, M. L. Pacelli, Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti, Ferrara Arte, 2013
Michele Scapino. Cromoterapia, EDITORIALE OLIMPIA, 2002
Vicky Wall, Guarire con i colori, Mediterranee, 1996
E. H. Gombrich, Ombre, Einaudi 1996

Sophie Duplaix, Gina Pane (1939-1990). È per amor vostro, catalogo della mostra MART, Rovereto, 17 marzo – 8 luglio 2012, Hoepli, 2012
Neville Wakefield, Thyrza Nichols Goodeve, Nancy Spector, Henry Jenkins, Matthew Barney: The Cremaster Cycle, Guggenheim Museum Pubns, 2002
Marc Augé, Un etnologo nel metrò, Eleuthera, 2017
Alison Lurie, Il linguaggio dei vestiti, Armando, 2017
Federico Pierotti, Un’archeologia del colore nel cinema italiano. Dal Technicolor ad Antonioni, ETS, 2006
Lia Luzzato, Renata Pompas, Il significato dei colori nelle civiltà antiche, Bompiani, 2017
David Lynch, Kristine McKenna, Lo spazio dei sogni, Mondadori, 2018
Luca Venzi, Tinte esposte. Studi sul colore nel cinema, Luigi Pellegrini Editore, 2018
Ernst H. Gombrich, Arte e illusione. Storia sulla psicologia della rappresentazione pittorica, Einaudi, Phaidon, 2009
Rudolph Arnheim, Arte e percezione visiva, Feltrinelli, 2008
Maurice Merleau-Ponty, L’occhio e lo spirito, SE, 1996
Claudio Widmann, Il simbolismo dei colori, Edizioni Ma.Gi, 2014
Richard L. Gregory, Occhio e cervello, Raffaello Cortina, 1998

CFA
6
ORE
45
Docente
Scheda del corso

Obiettivi formativi
Il corso mira a generare conoscenza e consapevolezza dei materiali in ambito di product design ed interior design: una panoramica che spazia dalla comprensione dei materiali tradizionali, attraverso l’analisi di quelli di maggiore uso contemporaneo, per introdurre i materiali di ultima generazione. Questo spettro permetterà di ottenere una salda ma ampia visione su quelle che saranno le tendenze ed innovazioni tipologiche di possibili futuri scenari.

Competenze da acquisire
Le competenze si focalizzeranno sul riconoscimento delle prestazioni dei singoli materiali e la loro applicazione nell’ambito progettuale, creando nuove opportunità di progettazione grazie allo sviluppo di una attività laboratoriale orientata verso l’aspetto non solo teorico ma soprattutto progettuale-pratico.
Sostenibilità, innovazione, percezione, creatività tecnico – culturale e soluzioni ispirate per il prossimo futuro sono le parole chiave linee guida del corso.

Contenuti: il mondo sfaccettato dei materiali; le moodboard come unione di componenti diversi per creare atmosfere; tratti storici – l’affermazione dei materiali nel tempo, le nuove scoperte d’uso: come hanno influenzato le tendenze e gli stili nel product e nell’interior design; fondamenti dei materiali: famiglie di materiali tradizionali, legno, metalli, pietre e marmi, ceramiche, plastiche e oltre verso una nuova antologia.
Durante l’intero corso si toccheranno varie tematiche: linguaggio dei materiali, interazione tra materiali diversi, forma superficie ed emozione; colore, design delle finiture; tendenze estetiche.
Inoltre si andrà a sottolineare l’importanza della salubrità e della sostenibilità dell’utilizzo dei materiali nell’uso indoor per oggetti di design e per la fruibilità degli spazi interni. (es: prodotti privi di formaldeide, superfici igienizzanti ecc.)
Alla parte teorica verrà affiancato un approfondimento attraverso workshop e visite guidate (presso aziende industriali e artigianali) i cui temi saranno: il legno “il mondo sfaccettato della xiloteca”; Contract “le particolarità dei materiali dedicati al settore Contract – Retail (es. antincendio – resistenza all’usura)”; visite guidate presso aziende del settore – per capire come il materiale viene realizzato con le sue applicazioni possibili (in fase di definizione).

Modalità d’esame
Il corso si chiuderà con l’esecuzione di un book in cui verranno inseriti:
-1 Tavola di composizione materica – la selezione dei materiali dovrà essere chiaro rimando ad un tema (che verrà definito insieme agli studenti durante il corso).
-2 In forma scritta – un approfondimento personale su un singolo materiale e le sue tecniche produttive ed applicative.

Libri di Testo e Bibliografia di riferimento:
Materiali per il Design: Introduzione ai materiali e alle loro proprietà, B. Del Curto, C. Marano, M.P. Pedeferri
– Seconda edizione. Casa Editrice Ambrosiana. 2015
Materials in Progress: Innovations for Designers and Architects, Sascha Peters, Diana Drewes. Birkhauser 2019
Siti web, Social e Blog di settore.
Ulteriori indicazioni verranno fornite durante il corso.

CFA
4
ORE
30
Docente

CFA
6
ORE
45
Docente
Scheda del corso

Obiettivi Formativi

Il Corso di Teoria della Percezione e Psicologia della Forma si propone di illustrare lo studio delle diverse teorie riguardanti i meccanismi della percezione, con particolare riferimento alla percezione della visione.

Verranno analizzati sia gli aspetti relativi alla psicofisica della visione che quelli anatomo-fisiologici dell’apparato visivo, evidenziando come questi siano strettamente collegati alla nostra percezione del mondo reale.

Durante il corso si esaminerà la nascita e lo sviluppo delle principali teorie e modelli che hanno caratterizzato lo studio della percezione visiva, focalizzando l’attenzione sui principi fisici, fisiologici e psicologici che ne stanno alla base, con particolare riferimento al concetto di fenomenologia sperimentale e alla scuola della Gestalt.

Particolare attenzione verrà inoltre rivolta all’analisi delle differenze tra mondo fisico e mondo fenomenico, soprattutto per quel che riguarda la conoscenza e l’applicazione, durante il lavoro di progettazione, di specifiche regole definite dalla psicologia della percezione.

Competenze da acquisire

I concetti di sensazione e percezione; il sistema visivo e la catena psicofisica; lo sviluppo delle principali teorie della percezione (dall’associazionismo alla teoria ecologica di Gibson); la scuola della Gestalt e i principi di unificazione formale; illusioni e figure ambigue; le costanze percettive; le basi psicologiche della percezione del mondo fisico e del mondo fenomenico.

Modalità di valutazione

L’esame prevede una prova scritta consistente in un test con quesiti a scelta multipla ed a risposta aperta.

Bibliografia

Stefano Mastandrea – Psicologia della Percezione – Carocci 2017
Silvia D. Ferraris – Vedere per progettare, Basic Design e percezione visiva per il disegno industriale -Franco Angeli 2014
Manfredo Massironi – Fenomenologia della percezione visiva – Il Mulino 1998
Materiale didattico delle singole lezioni e articoli di approfondimento verranno forniti dal docente.

Discipline teorico-pratiche

CFA
12
ORE
150
Docente
Scheda del corso

Obiettivi formativi

Obiettivi del corso sono l’esplorazione e l’acquisizione delle modalità progettuali relative all’Architettura degli interni attraverso i suoi caratteri tipologici, spaziali, funzionali, materici.
Particolare attenzione è data alla ricerca delle nuove forme dell’abitare contemporaneo inteso come fenomeno complesso e trasversale, che muove dalla residenza al lavoro, dalla cultura al tempo libero, verificato alle diverse scale d’intervento fino alla definizione dello spazio interno e al dettaglio costruttivo.
Gli insegnamenti del corso saranno condotti con un dialogo costante tra lezioni frontali e un’esercitazione progettuale con verifiche settimanali obbligatorie, al fine di mettere in condizione lo studente di coniugare capacità critica e progettuale.
L’esercitazione progettuale riguarderà l’organizzazione di uno spazio domestico, in relazione agli usi e ai comportamenti dell’abitante contemporaneo, con attenzione specifica all’evoluzione in corso nell’abitare nella dialettica fra spazio costruito, figurazione, dimensionamento, aspetti costruttivi e materiali, controllo ambientale, prestazioni energetiche.
Scopo del corso è l’acquisizione di conoscenze relative agli strumenti propri della disciplina, che definisce con precisione le connotazioni materiche, dimensionali, formali e percettive (cromatiche tattili, olfattive, sonore) di ambienti e oggetti, entrando in contatto con i saperi e le culture materiali.
È obiettivo primario altresì l’acquisizione di capacità di comprensione relative a individuare le soluzioni più efficienti a fornire comfort all’abitante e, contemporaneamente, capaci di riflettere la sua identità, possibilmente di arricchirla.

Modalità di verifica dell’apprendimento

L’esame finale prevede la verifica conclusiva dell’esercitazione progettuale, svolta in gruppo o individualmente. La valutazione terrà conto:

  • della correttezza degli elaborati e loro efficacia nel descrivere le scelte progettuali (valutata attraverso l’esame dei materiali grafici, relazioni di progetto e modelli, e di tutto il materiale obbligatorio consegnato il giorno dell’esame)
  • della consapevolezza raggiunta dagli studenti rispetto alle scelte effettuate e sulla coerenza metodologica del processo progettuale sviluppato (colloquio in sede d’esame in cui agli studenti è richiesto di illustrare e motivare il progetto elaborato).
  • dello studio individuale sui temi del corso (colloquio con riferimento alla bibliografia del corso)

La valutazione terrà anche conto del “diario delle revisioni” redatto dal docente e dai suoi collaboratori e dunque della continuità, coerenza e costanza con cui il lavoro è stato condotto.

Testi di riferimento

Fulvio Irace, a cura di, Storie d’Interni, Carocci Editore 2016.
Riccardo Salvi, Manuale di architettura d’interni: l’abitazione, Franco Angeli, 2019.
Sou Fujimoto, Primitve Future, INAX Publishing, 2008.
Atelier Bow-Wow, Graphic Anatomy 1 & 2, TOTO Shuppan, 2007.
Iñaki Abalos, Il buon abitare, Marinotti editore, 2009.
Giò Ponti, Amate l’Architettura. L’architettura è un cristallo, Rizzoli, 2008.
Federico Bucci, Giampiero Bosoni, Il design e gli interni di Franco Albini, Mondadori Electa, 2016.

CFA
12
ORE
150
Docente

CFA
8
ORE
100
Docente
Scheda del corso

Obiettivi
Accenni di Storia della Fotografia.
Acquisire le nozioni base della tecnica e del linguaggio fotografico.
Imparare a padroneggiare lo strumento fotografico attraverso l’uso delle apparecchiature dell’Accademia.
Riconoscere la luce quale strumento di progettazione fondamentale e l’importanza della sua influenza sull’essere umano.
Conoscere i fattori che influiscono sull’illuminazione naturale e saperne affrontare le problematiche.
Conoscere i metodi di combinazione dell’illuminazione naturale con l’illuminazione artificiale per il conseguimento di un progetto illuminotecnico completo.
Analisi autori.

Contenuti

  • La reflex come strumento polivalente nella fotografia e video ripresa.
  • Il diaframma, l’otturatore, vantaggi e limiti delle diverse lunghezze focali, prime e zoom.
  • La luce e la formazione dell’immagine: caratteristiche della luce, sorgenti di luce, tecniche di misurazione e valutazione della luce.
  • Lo sguardo fotografico: la composizione di un’immagine, la capacità di valutarne i contenuti.
  • L’illuminazione naturale e artificiale.
  • Trasposizione in video delle conoscenze fotografiche apprese, impostazione dell’immagine pensata per il movimento.

Metodi di insegnamento
Lezioni frontali ed esercitazioni, lavori di gruppo e uscite didattiche.

CFA
6
ORE
75
Docente
Scheda del corso

Obiettivi formativi
far acquisire i principali metodi riguardanti il disegno, lo studio e l’applicazione degli strumenti e delle tecniche di rappresentazione indispensabili alla comprensione ed alla comunicazione dell’idea stessa di progetto;
far conoscere le tecniche di rappresentazione tradizionali e offrire una conoscenza di base degli elementi
necessari alla rappresentazione vettoriale bidimensionale e tridimensionale del progetto;
far analizzare i processi del disegno vettoriale, evidenziando le implicazioni dell’automazione nel progetto;
fornire le competenze necessarie per la creazione di modelli digitali e la redazione su carta di tavole grafiche di progetto con l’applicazione degli strumenti della rappresentazione digitale a specifici casi studio.

Competenze da acquisire
Comprensione ed uso della terminologia del disegno tradizionale e digitale.
Controllo degli strumenti tradizionali e digitali nella rappresentazione del progetto.
Analisi, ideazione e rappresentazione di un caso studio.
Comprensione e comunicazione dell’idea di progetto.

Programma
Introduzione: presentazione del corso.
La codifica del disegno nella comunicazione del progetto.
Proiezioni ortogonali, disegno in prospetto, sezione, quotatura.
Introduzione al disegno digitale: utilizzo dei software nella rappresentazione di progetto.
Le basi del disegno digitale: rappresentazione vettoriale bidimensionale e gestione dei file.
Impostazione e stampa di una tavola digitale.
Esercitazioni in laboratorio.

Modalità d’esame
Presentazione di un portfolio contenente tutte le esercitazioni svolte durante il corso oltre ad un progetto di rappresentazione da concordare con il docente.

Bibliografia
M. Docci, M. Gaiani, D. Maestri, Scienza del disegno, Città Studi, Novara 2011.
C. Florian, Rappresentazione vettoriale e disegno di architettura, Liguori editore, Napoli 2008.
S. Boraso, Il linguaggio grafico nel disegno industriale, Armando Editore, Roma 2004.
W. J. Mitchell e M. Mc Cullough, Digital Design Media, Mc Graw Hill, Milano, 1996.

Secondo anno

Laboratorio

CFA
8
ORE
200
Discipline teorico-pratiche

CFA
12
ORE
150

CFA
12
ORE
150

CFA
8
ORE
100
Docente
Scheda del corso

Obiettivi formativi
Il corso, integrato con la cultura delle tecniche di comunicazione d’impresa del graphic designer, si pone l’obiettivo di accompagnare gli studenti nell’acquisizione delle competenze e degli strumenti necessari per interfacciarsi al meglio con chi ha definito un piano strategico generale d’impresa: progettare allestimenti è una interazione efficace tra comunicazione ed architettura, realizzata attraverso una cultura progettuale dei volumi, degli spazi, dei piani, dei materiali: nozioni, pianificazione e strategie per fornire un progetto inedito e funzionale alle finalità di un brand.

Competenze da acquisire
Dal brief alla strategia, dal concept alla produzione: attraverso la realizzazione di un progetto, gli studenti affronteranno ogni fase del processo creativo in cui l’inserimento di una progettazione grafica, all’interno di uno spazio tridimensionale definito, vi è di fondamentale importanza.

Le lezioni si articoleranno in due moduli:
Modulo a) approfondimento in ambito storico/culturale – tecnico nell’exhibition design 
rapporto tra grafica ed ambiente costruito/architettura; metodo progettuale e comunicazione visiva; studio di spazio, circolazione, flussi; funzione e percezione in relazione agli obiettivi; definizione di “moodboard” e “color scheme”; lo spazio attraverso elementi bidimensionali e tridimensionali; disegno tecnico e tipologie di rilievo; elementi costruttivi orizzontali e verticali; luci, ombre, textures.

Modulo b) ideazione di un progetto di exhibition design
quale sintesi di una progettualità allargata: la rappresentazione di una narrazione visiva tridimensionale che, unita ad una comunicazione grafica coerente e coinvolgente, sia in grado di interpretare il tema di progetto in modo trasversale.
Le tavole progettuali dovranno esprimere in modo chiaro le volontà definite dal Progettista attraverso l’uso di moodboard, immagini, video, suoni, parole chiave, materiali, disegni tecnici (pianta – sezioni – prospetti e dettagli) renderings.
Il corso prevede delle uscite didattiche presso fiere e musei come esercitazioni pratiche per la fase di rilievo e studio dello spazio (in fase di definizione).

Modalità d’esame
L’esame finale prevede la presentazione degli elaborati sviluppati nel Modulo b.
Durante la fase di esame orale si verificherà la parte teorica (Modulo a) e verrà valutata la presentazione grafica e orale del progetto svolto durante il Modulo b.

Libri di Testo e Bibliografia di riferimento:
Exhibition Design, Philip Huges, Laurence King Publishing Ltd London
Graphic Design + Architecture A 20th Century History, Richard Poulin, Rockport Publishers.
Exhibition Design nelle organizzazioni, Guido Muneratto, Francoangeli Editore
Rassegna, Allestimenti/Exhibit Design, n°10; giugno 1982.
Sergio Polano, Mostrare, l’allestimento italiano dagli anni venti agli anni ottanta. Edizioni Lybra
Siti web, Social e Blog di settore.
Ulteriori indicazioni verranno fornite durante il corso.

CFA
6
ORE
45

CFA
8
ORE
100
Docente
Scheda del corso

Obiettivi formativi

  • Far acquisire i metodi riguardanti il disegno bidimensionale, la modellazione tridimensionale, lo studio e l’applicazione degli strumenti e delle tecniche di rappresentazione digitale indispensabili alla comprensione ed alla comunicazione dell’idea di progetto;
  • Far conoscere le tecniche di rappresentazione tradizionali e offrire una conoscenza avanzata degli elementi necessari alla rappresentazione vettoriale bidimensionale e tridimensionale del progetto;
  • Far analizzare i processi della modellazione tridimensionale, evidenziando le tecniche avanzate nella rappresentazione del progetto;
  • Fornire le competenze necessarie per la creazione di modelli digitali complessi e la redazione digitale e su carta di tavole grafiche di progetto con l’applicazione degli strumenti della rappresentazione digitale a specifici casi studio.

Competenze da acquisire
Comprensione ed utilizzo della terminologia della rappresentazione digitale. Gestione dei materiali, delle textures e della gestione delle mappe nei modelli digitali Comprensione e comunicazione dell’idea di progetto attraverso la realizzazione di immagini foto realistiche.
Analisi, ideazione e rappresentazione di un caso studio.

Bibliografia
M. Docci, M. Gaiani, D. Maestri, Scienza del disegno, Città Studi, Novara 2011.
C. Florian, Rappresentazione vettoriale e disegno di architettura, Liguori editore, Napoli 2008.
S. Boraso, Il linguaggio grafico nel disegno industriale, Armando Editore, Roma 2004.
W. J. Mitchell e M. Mc Cullough, Digital Design Media, Mc Graw Hill, Milano, 1996.

Modalità di valutazione
Presentazione di un portfolio contenente tutte le esercitazioni svolte durante il corso oltre ad un progetto di rappresentazione da concordare con il docente.

CFA
6
ORE
75
Docente
Scheda del corso

Obiettivi e contenuti

Il corso mira al raggiungimento di una conoscenza e consapevolezza degli strumenti messi a disposizione dal pacchetto Adobe: Photoshop, Illustrator e InDesign. Particolare attenzione sarà data all’organizzazione del contenuto, alla rappresentazione diagrammatica e al disegno di caratteri tipografici. Gli studenti dovranno essere in grado di utilizzare gli strumenti in situazioni complesse avvalendosi di sequenze multiple di comando.

Il corso fornisce le conoscenze per utilizzo avanzato dei software grafici Adobe: Photoshop per la gestione delle immagini fotografiche e la creazione di grafica bitmap, Illustrator per la creazione di elementi grafici illustrativi, tipografici in ambiente vettoriale e InDesign per l’impaginazione.

Progetto

Applicazione pratica degli strumenti e delle nozioni acquisite per risolvere le problematiche di un progetto reale.

Modalità di valutazione

Verifica individuale o do gruppo, nella quale si valuterà l’output del corso, con attenzione particolare alla coerenza degli strumenti scelti e alla qualità del processo realizzativo; si verificherà la conoscenza dei concetti base e delle peculiarità dei singoli software.

Terzo anno

Discipline teoriche

CFA
6
ORE
45
Discipline teorico-pratiche

CFA
12
ORE
150

CFA
12
ORE
150

CFA
6
ORE
75
Altro

CFA
4

CFA
10

CFA
10